Florence, Bibl. Naz., Mss Galileiani, Parte VI, t. IV, fol. 40-50 et Paris, Bibl. nat., f. fr. 13039 (papiers de Boulliaud), fol. 147-155.
.... il Galileo.... stabilì finalmente di farne libera e generosa offerta ai Potentissimi Stati Generali delle Provincie Confederate; onde nel 1636, mediante l'opera incessantissima del Sig.r Elia Diodati, celebre iureconsulto di Parigi e Avvocato del Parlamento, amico suo carissimo e confidentissimo, e col patrocinio del Sig.r Ugon Grozio, allora ambasciadore residente in Parigi per la corona di Svezia, venne all' attual proposta del suo trovato alli Sig.ri Stati d'Olanda, dif-
+fusamente spiegando con più e diverse scritture e lettere colà inviate, tanto a i Sig.ri Stati suddetti, quanto al Sig.r Lorenzo Realio, presidente eletto da i medesimi all' esamine di questa proposizione, ed agl' altri Sig.ri Commessarii a ciò deputati, che furono i SS.ri Martino Ortensio, Guglielmo Blaeu, Iacopo Golio ed Isaach Bechmanno ogni suo particolar segreto e modo attenente all' uso della propria invenzione, si quanto alla difficultà oppostagli del ridur praticabile il telescopio nell' agitazione della nave, quanto circa al valersi del suo pendolo per miseratore del tempo.... 1).